A cura del Dott. Michele PANICCIA, specialista in Neurologia
Permette di studiare la funzionalità dei muscoli e dei nervi, è un esame diagnostico e viene utilizzato per la diagnosi delle patologie muscolari e neuromuscolari, le quali solitamente hanno sintomi come un formicolio, intorpidimento della parte interessata, debolezza muscolare, crampi e o spasmi o addirittura paralisi di un intero distretto muscolare.
Per l’elettromiografia viengono utilizzati degli elettrodi e degli agoelettrodi, unitamente ad un’apparecchiatura computerizzata, l’elettromiografo, capace di captare i segnali degli elettrodi e di tracciare un grafico dell’attività muscolare e gli stimoli nervosi che percorrono i nervi rivolti al controllo del muscolo.
Questo esame è utile per la diagnosi o diagnosi differenziale di:
- Malattie muscolari
- Malattie dei nervi periferici
- Malattie dei motoneuroni situati nel cervello e nel midollo spinale
⚠️ Non esistono controindicazioni assolute all’elettromiografia; tuttavia, se si è portatori di un pacemaker o di un dispositivo cardioverter impiantabile, persone in terapia con anticoagulanti e/o individui affetti da una malattia della coagulazione, è consigliabile riferirlo al proprio medico curante o al neurologo di riferimento, in quanto si tratta di situazione che richiedono l’adozione di alcune precauzioni.
